Dem M. e i Maestri di Steiner – Parte 1: Johann Baptist Kerning

fullsizeoutput_23ed
La Rosacroce di Sette Rose usata da Steiner come sigillo sulle pubblicazioni della Sezione Tedesca della Società Teosofica da lui guidata.

ATTENZIONE

A scanso di equivoci, è bene tenere presente che quanto segue è il frutto di una ricerca storica, basata su diversi documenti. Ogni affermazione è corroborata da diverse citazioni. Potete trovate tutte le fonti citate negli articoli originari scritti in lingua inglese scritti da Richard Cloud, Samuel Robinson e dal sottoscritto, Giorgio Tarditi Spagnoli, e di cui trovate qui il link:

Tuttavia gli stessi collegamenti erano già stati fatti indipendentemente riguardo alla storia dell’O.T.O. da Richard Kaczynski nel libro Forgotten Templars (2012) nonché per quanto riguarda il rapporto tra Steiner e Eckstein da  Rolf Speckner nell’articolo Friedrich Eckstein als Okkultist. Per quanto riguarda Alois Mailänder si veda anche il breve articolo su AnthroWiki. Dunque quanto riporterò in questo articolo è un riassunto complessivo, dal mio punto di vista, di queste ricerche a cui ho contribuito dal punto di vista antroposofico, condividendo quanto raccolto sul Servizio di Misraim nonché riguardo la connessione tra Felkin e Steiner (Capitolo 9 della Storia del Servizio di Misraim).

I diversi collegamenti esposti in questo studio sono frutto delle ipotesi degli autori e sono dunque soggetti a continuo aggiornamento, aggiustamento e cambiamento man mano che nuove citazioni e documenti vanno a corroborare o smentire la ricostruzione storica proposta. Non è dunque l’ultima parola sull’argomento, bensì una ricerca storica in continua evoluzione, così come prevede il metodo storico scevro da pregiudizi. Gli errori e le imprecisioni saranno corretti volentieri. Chi vorrà fare segnalazioni al riguardo è pregato di assumere un atteggiamento costruttivo.

La ricerca scientifico-spirituale non si fonda sul metodo storico né sulle sue prove scritte, bensì, al contrario, la ricerca storica può corroborare la ricerca scientifico-spirituale. Di conseguenza i nessi storici qui proposti non vanno intesi come contraddittori rispetto ai nessi spirituali riferiti da Rudolf Steiner stesso in svariate occasioni, ma anzi ne vanno ad avvalorare la sostanza. Emergerà in modo evidente che, man mano che verrà delineata la storia esteriore, i retroscena spirituali della storia esposti da Rudolf Steiner vengono confermati puntualmente.

Per saperne di più:

Mystica Aeterna: La Rosa+Croce di Rudolf Steiner

Dem M.

Per comprendere le reali radici del Servizio di Misraim è necessario fare un passo indietro: infatti come Steiner stesso ebbe a dire, da Reuss prese ben poco, ovvero solo una patente che gli conferiva continuità storica con il passato. Secondo quanto affermato nel Documento di Barr, Steiner incontrò di persona il Maestro, a cui si riferisce, in tedesco, come “dem M.” o, tradotto, “il M.”.

Steiner scrisse il Documento nel 1907 su richiesta di Eduard Schuré, in esso è contenuto un sunto sulla missione di Christian Rosenkreutz uno sull’evoluzione dell’esoterismo da Oriente a Occidente, nonché un breve resoconto biografico in cui riferisce dell’incontro con M.. Tuttavia nel documento di Barr Steiner specifica che non poté incontrare subito M., prima doveva essere istruito da un suo emissario:

Non ho incontrato il M. [dem M.] immediatamente, ma prima ho incontrato un suo emissario che era iniziato appieno nei segreti delle piante e dei loro effetti, e nella connessione con il cosmo e la natura umana. Il contatto con gli spiriti della natura era un fatto ovvio per lui, ne parlava senza alcun entusiasmo; il che non faceva che suscitare entusiasmo.

Riguardo all’identità di M., è stata recentemente avanzata una tesi che si inserisce perfettamente nelle ricerche sul Servizio di Misraim, corroborandole. Richard Cloud, studioso di antroposofia e della Golden Dawn, ha trovato diversi riferimenti che sembrano identificare M., uno dei Maestri di Steiner. A questa ricerca ha contribuito anche Samuel Robinson dando alcune indicazioni al riguardo della tradizione Rosicruciana della Pansofia. Steiner fece dunque parte di questa corrente Rosicruciana Pansofica, a cui fece anche un riferimento:

E dunque noi vogliamo fondare una scuola di saggezza, di saggezza universale, una saggezza “PanSofia” così che si possa dire che ciò che è contenuto in Wilhelm Meister di Goethe, che fu rappresentato negli Anni di Pellegrinaggio, è in continuità con ciò che Amos Comenius voleva.

Steiner sembra non aver mai direttamente identificato M., né il suo emissario, pubblicamente, almeno per quanto è arrivato a noi. È stato Friedrich Rittelmeyer (1872–1938) ad identificarlo sulla base di quanto riferitogli da Walter Johannes Stein (1891–1957), un importante discepolo di Steiner, in una conversazione risalente al 9 giugno 1924. Secondo Rittelmeyer M. era una incarnazione fisica del Maestro Gesù-Zarathustra, il cui Io si sarebbe incarnato ogni secolo in armonia con l’incarnazione dell’Io del Maestro Christian Rosenkreutz.

FELIX-KOGUZKI
Felix Koguzki (1833–1909)

Emil Bock (1895–1959), discepolo di Rittelmeyer, ha identificato questo emissario di M. con l’erborista viennese Felix Koguzki (1833–1909), una personalità talmente umile che non si sarebbe mai potuto dire essere un iniziato giudicando il suo aspetto esteriore, proprio come indicato dai Manifesti Rosacroce. Nonché da Steiner stesso:

Le guide di oggi camminano sulla terra in forma umana sconosciuti dal mondo essoterico. Se nella scienza dello spirito volessimo parlare dei Maestri di Saggezza e Armonia dei Sentimenti, le persone si meraviglierebbero della semplicità e umile umanità di questi Maestri in tutte le nazioni. Essi esistono sul piano fisico, sebbene le loro più importanti lezioni non siano insegnate sul piano fisico, ma sul piano spirituale. Coloro che vogliono ascoltarli e ricevere i loro insegnamenti, abbisognano di accedere non solo al loro corpo fisico incarnato, ma alla loro essenza spirituale.

La descrizione si applica dunque sia a M. che al suo emissario.

Steiner incontrerà Koguzki nel 1880 e dopo circa tre anni,  in cui apprende da lui i segreti delle erbe medicinali, egli si rivelerà un iniziato, emissario di  M. Di Koguzki Steiner disse nella sua autobiografia “Come personalità egli pareva essere l’organo di un contenuto spirituale che voleva parlare dei mondi occulti.” Koguzki verrà poi reso da Steiner un personaggio dei suoi Drammi Mistero con il nome di Felix Balde “Io non sono che lo strumento di poteri che mi conferiscono la parola”.

Tuttavia dobbiamo tenere presente che l’identificazione di Koguzki con Christian Rosenkreutz e di dem M. con Gesù-Zerathustra è stata fatta prima da Rittelmeyer e poi da Bock, non direttamente da Steiner.

Walter Johannes Steiner riferisce di una conversazione con Rittelmeyer avuta il 9 giugno 1924:

Rittelmeyer afferma che, quando gli fu chiesto di scrivere una breve biografia di Rudolf Steiner, Steiner gli disse in presenza della Signora Steiner che egli ebbe due iniziatori: Christian Rosenkreutz e Maestro Gesù (Zarathustra). Quest’ultimo lo indirizzò a Fichte. Il primo operò attraverso Felix Balde [Felix Koguzki].

Anche qui emerge come Steiner facesse differenza nel modo in cui il Maestro Gesù-Zarathustra lo incontrò direttamente e come invece Christian Rosenkreutz si servì di un veicolo, ovvero Koguzki. La differenza è sottile ma potrebbe essere indicativa. D’altronde se Koguzki era un “rappresentante” del Maestro Christian Rosenkreutz perché avrebbe dovuto condurlo poi dal Maestro Gesù-Zarathustra? Gli eventi in cui Steiner incontrò i suoi due iniziatori sembrano essere distinti. Infatti, sebbene Steiner abbia descritto diverse incarnazioni precedenti e successive di quella personalità conosciuta con il nome iniziatico di Christian Rosenkreutz, sembra non aver mai svelato il nome di Christian Rosenkreutz al suo tempo, questo grande segreto iniziatico.

Nonostante Steiner avesse spesso fatto riferimento al metodo di Goethe dei “misteri manifesti”, cioè del fatto che i misteri sono ora disvelati alla luce del Sole, è anche vero che riguardo ai Maestri, Steiner aveva una particolare premura nel mantenere il segreto:

La tentazione delle persone di idealizzare fanaticamente una persona che rappresenti tale autorità è troppo grande, questa è la cosa peggiore che possa accadere – sarebbe troppo simile all’idolatria. Il silenzio, tuttavia, è essenziale se desideriamo non solo evitare le tentazioni egoistiche dell’ambizione e della superbia (che potremmo anche superare), ma soprattutto per evitare gli attacchi occulti e astrali che sarebbero costantemente diretti a un individuo di tale livello. È per questo che è essenziale che un fatto come questo non sia menzionato, non finché non saranno passati cent’anni.

È interessante notare che questa citazione proviene dalla conferenza sul Cristianesimo Esoterico e la Missione di Christian Rosenkreutz, tenuta a Neuchâtel il 27 settembre del 1911, il che pone il 2011 come data per il disvelamento del nome mondano di questo Maestro Sconosciuto. M. viene chiamato anche il “Fratello Maggiore”, una terminologia usata anche da Max Heindel nei riguardi degli adepti rosicruciani. Non a caso sia Steiner che Heindel impiegano come simbolo la Rosacroce nella sua peculiare forma di una ghirlanda di sette rose rosse a rappresentare i sette discepoli di Christian Rosenkreutz così come il settenario in genere. Talvolta viene aggiunta una rosa bianca centrale a indicare Christian Rosenkreutz stesso.

Questa è un’ipotesi su cui vale la pena condurre ulteriore ricerche e la cui validità o meno non inficia comunque su quando andremo a raccontare riguardo all’esperienza diretta di Steiner con il Rosicrucianesimo tedesco che andremo ad esporre.

Johann Baptist Krebs noto come Kerning.

Johann Baptist Kerning

Ora, per comprendere meglio l’intricata vicenda è necessario fare una digressione su Kerning. Johann Baptist Krebs o Kerning (1774–1851) fu un carismatico massone e mistico, che aveva introdotto una serie peculiare di esercizi nella massoneria da lui guidata a Stoccarda, una Loggia chiamata Zur aufgehenden Sonne ovvero “Il Sole Nascente”, un nome che ricorda da vicino quello adottato dalla Golden Dawn sulla base delle sue misteriose connessioni tedesche.  Non è un caso forse, che a Stoccarda fu costruito il più importante Tempio del Servizio di Misraim. Tra i discepoli di Kerning vi fu Gustav Wiedenmann (1812–1876) che pubblicò un libro dove sosteneva l’idea della reincarnazione basandosi sugli Esercizi di Kerning, un’opera che Steiner citò diverse volte come prova della possibilità di giungere alla comprensione della reincarnazione per mezzo della via occidentale. 

Gli Esercizi di Kerning consistevano nella “Magia delle Lettere”, ovvero nell’associazione della vibrazione di lettere a dei gesti e posizioni del corpo, al fine di risvegliare il potere profetico della Parola nell’uomo, la Parola Interiore.

Steiner stesso descrisse questo processo:

Lo studente dovrebbe essere capace di regolare e controllare il movimento dei suoi organi astrali indipendentemente e con completa coscienza. Altrimenti, egli diventerebbe, come fosse un burattino per forze e potenze esterne. Se gli non desidera divenire tale, dovrà acquisire la facoltà di udire quella che è nota come “la Parola Interiore”, e per far ciò è necessario evolvere non solo il corpo astrale ma anche il corpo eterico.

L’insieme di queste pratiche fu poi pubblicato in un libro da un suo discepolo, Karl Kolb, nel cosiddetto Libro delle Lettere. Questo metodo venne talvolta riportato come una forma di Yoga, e tuttavia è interamente occidentale essendo un’alchimia spirituale pratica derivata dalle dottrine di Jakob Böhme. In particolare si fa riferimento alle cinque vocali IAOUE che dovranno essere aggiunte nuovamente nell’adepto al fine di ricostruire il Terzo Tempio, l’opposto della Torre di Babele della confusione delle lingue. Le lettere sono la “Materia Prima” di cui tutta l’esistenza era costituita. La vibrazione ripetuta delle lettere doveva essere sentita e pensata nella concentrazione, accompagnandola con una respirazione ritmica. Il risultato di questa Grande Opera era risvegliare il Logos nell’iniziato, ritrovare la Parola Perduta cercata dai Massoni, ricostruendo così il Tempio di Salomone interiore, il Terzo Tempio. Una delle conseguenze di questo processo era il risveglio della capacità profetica.

Il più importante di questi esercizi era lo IAO che sappiamo essere uno dei segni chiave del Servizio di Misraim così come della Golden Dawn e della tradizione rosicruciana in genere. Nel Rito di Kerning, questi significano Ignis, Aqua e Origo ovvero Fuoco, Acqua e Origine. Il segno della “I” veniva dato con l’indice rivolto verso l’alto; il segno della “A” mettendo a squadra indice e pollice; il segno della “O” facendo un cerchio tra indice e pollice. Ogni lettera è seguita da uno dei segni dei primi tre gradi della Massoneria: in effetti Kerning sosteneva che la Massoneria deriva dalla Rosacroce e che dunque i segreti massonici sono noti solo a quest’ultimi. Il segno della “I” è seguito dal segno del I° grado, che corrisponde al taglio della testa; il segno della “A” è seguito dal segno del II° grado per tagliare il petto; infine il segno della “O” è seguito dal segno del III° grado per tagliare lo stomaco. Alchemicamente corrisponde a dividere Sale, Mercurio e Zolfo, ovvero pensare, sentire e volere affinché possano poi essere posti sotto l’egida dell’Io. Le lettere mistiche vengono poi infuse nel corpo che riposa in posizione distesa, come un cadavere, secondo sette centri che corrispondono sia ai sette pianeti che ai sette chakra.

Nelle parole di Steiner:

Quando questa educazione occulta è progredita così avanti che i fiori di loto [chakra] descritti nei capitoli precedenti cominciano a muoversi da soli, allora allo studente vengono date certe istruzioni [gli Esercizi di Kerning o Processi] che portano all’evocazione di particolari correnti e movimenti all’interno del suo corpo eterico.

Come risultato di tutto ciò, i raggi che irraggiano dalla laringe sono modellati in forme rotonde di cui una quantità procede verso il loto dai due petali [chakra della gola], e da lì prendono la loro strada sottoforma di correnti ondeggianti lungo le mani.

Alois Mailänder (1843–1905)

Alois Mailänder

Il Fratello Maggiore dei Rosacroce tedeschi fu Alois Mailänder (1843–1905), riconosciuto entro questa cerchia come un grande adepto.

Mailänder fu discepolo di Prestel, un altro adepto che si riteneva avesse doti di chiaroveggenza nonché la capacità di proiettare immagini. Aveva anche conoscenze alchemiche tanto che donò ad Hartmann un medaglione nella forma di una Rosacroce di ottone  resistente all’ossidazione. Willy Schrödter nel suo libro Rosicrucian Notebook, scrive:

Prestel era uno di coloro che vennero dalla Germania. Era un vecchio nomade misterioso. Era un mastro falegname di professione, ma poteva produrre fantasmagorie magiche.

Mailänder non aveva ricevuto alcuna educazione, lavorava come operaio in fabbrica tessile a Kempten, egli sarebbe l’Elia Artista preannunciato da Paracelso. La profezia rosicruciana è da sempre legata ai segni celesti: così l’apertura della Tomba di Christian Rosenkreuz nel 1604 corrisponde nel cielo alla scoperta di due nuove stelle  nella costellazione del Cigno e del Serpentario, così come la congiunzione di Saturno e Giove nella 9° Casa, a sua volta governata da Giove, con i Pesci come ascendente.  Questa combinazione segna la simbolica resurrezione del rosicrucianesimo che ha portato all’emersione dei Manifesti un decennio dopo.  Allo stesso modo la nascita di Mailänder è segnata dalla Grande Cometa del 1843, il cui passaggio alimentò voci sull’imminente “Fine del Mondo”.

Riguardo alle comete come segni del cielo, Steiner ebbe a dire:

Potete ben immaginare che quando qualcosa di nuovo, come un prodotto del femminino cosmico, irrompe nell’evoluzione dell’umanità, può causare un tumulto abbastanza ovvio, ma alcune persone preferiscono non accorgersene! È possibile, però rendere le persone consce che taluni eventi dell’esistenza terrestre sono connessi con l’esistenza delle comete. Così come qualcosa di nuovo, un dono dalla donna, può fare il suo ingresso nella vita di tutti i giorni della famiglia, così è con le comete. Come quando un neonato nasce, così è quando, per mezzo del ritorno di una cometa, viene prodotto qualcosa di completamente nuovo.

La cometa fu scoperta ad appena un mese dalla nascita di Mailänder raggiungendo il culmine a marzo, nel mese in cui nacque. Prestel venne incaricato di trovare questa grande anima che andava ad incarnarsi. Egli conosceva anche un certo tipo di esercizi occulti, gli Esercizi di Kerning, di cui vedremo in seguito. Quando Prestel iniziò Mailänder, si manifestò in lui la voce di “Giovanni”. Fu sotto la guida di Prestel prima e Mailänder dopo che la corrente esoterica di Kerning si unì sempre di più a quella rosicruciana derivante dalla Pansofia e dalla Gold und Rosenkreuz. Da qui in poi chiameremo variante successiva  come “Esercizi di Kerning-Mailänder”.

Mailänder, pur non sapendo leggere era divenuto famoso, venerato da molti che gli facevano visita costantemente per apprendere i suoi cosiddetti “Sermoni Boemi”, in riferimento all’esoterismo di Jokob Böhme, proveniente appunto dalla Boemia.  Seppur analfabeta, Mailänder era aveva appreso gli Esercizi di Kerning per mezzo della tradizione orale da Maestro a discepolo, passatagli da Prestel. Formò una fratellanza esoterica, conosciuta come “Bund der Verheisung”, “Alleanza della Promessa”, formatasi a Dreieichenhain vicino a Francoforte. Per Mailänder la Sofia è il Tempio, ella per mezzo delle Nozze Mistiche può portare in grembo il figlio, dando alla luce il Logos, nella seconda venuta del Cristo che è dunque del tutto interiore.

In piedi vi sono Franz Gustav Gebhard, Friedrich Eckstein (con le braccia incrociate), Nikolaus Gabele (cognato di Mailänder), seduti vi sono Alois Mailänder, Wilhelm Hübbe-Schleiden, la foto fu scattata il 25 marzo del 1895.

Egli dava i suoi sermoni per mezzo della rivelazione del Cristo e della Sofia, unendo a questi la spiegazione dei diagrammi ereditati dalla Gold und Rosenkreuz. A questi associava gli Esercizi di Kerning che, come abbiamo accennato, permettevano ai suoi discepoli uno sviluppo occulto, in grado perfino di comunicare con gli animali, nonché di leggere le segnature paracelsiane inscritte nei Regni della Natura.

Sappiamo che nell’Alleanza della Promessa, Mailänder era noto con il nome iniziatico di Fratello Giovanni: si riteneva infatti che nell’adepto parlasse “Giovanni”, ovvero che Giovanni l’Evangelista facesse di Mailänder il suo tramite. La mia percezione è che nell’Alleanza della Promessa vi fossero dodici membri, un modello ereditato a sua volta dalle Logge di Kerning e che Steiner riproporrà  in forma rinnovata nella Terza Classe con la Cerchia dei Dodici.

Qui la connessione a Christian Rosenkreutz diviene particolarmente evidente, in quanto, Steiner indica non solo l’identità di Lazzaro e di Giovanni Evangelista, ma anche con quella di Christian Rosenkreutz incarnatosi prima nel XIII e poi nel XIV secolo. Non è un caso che il Nesso Eterico a Christian Rosenkreutz origina proprio nella cerchia di Mailänder, che ne era dunque il portatore e che lo trasmise ai suoi discepoli più avanzati, tra cui, evidentemente, vi era Steiner, in quanto sappiamo che il Nesso Eterico era alla base della corrente del Servizio di Misraim e che poi verrà trasferito nella Stella Matutina di Felkin (Capitolo 9 della Storia del Servizio di Misraim).

Venivano dati insegnamenti sulla forma, “Formenlehre” così che ogni minerale, pianta, animale aveva un significato simbolico, quello che Steiner chiama “Lettura della Scrittura Occulta”, una dottrina che deriva dalla teosofia di Jacob Böhme. Questo, in congiunzione agli Esercizi di Kerning, portava al rafforzamento del corpo eterico e del suo legame con la Natura che gli permette di riconoscere la Parola Cosmica nella Creazione e accedere alla Memoria della Natura o Cronaca dell’Akasha: come si ricorderà nel Servizio di Misraim Steiner dava degli esercizi, poi passati nella Stella Matutina, che Felkin chiamerà Process Documents, i Processi, il cui scopo era proprio quello di condurre alla lettura della Cronaca dell’Akasha (Capitolo 9 della Storia del Servizio di Misraim).

Un altro fortissimo legame nella dottrina di Mailänder con le idee di Steiner è il ritorno del Cristo nell’Eterico: lettere di Mailänder trascritte dai suoi discepoli, riportano costantemente quest’idea. La dottrina della forma e del Cristo Eterico sono senza dubbio all’origine delle indagini di Steiner nel campo dell’eterico, come mondo delle forme della natura e delle forze plasmatrici delle forme.

Tutto questo ci riporta da vicino a quando espresso da Steiner nella sua opera, così che tanto le dottrine di Mailänder che quelle di Kerning forniscono un antecedente a ciò che si presenterà in metamorfosi nella scienza dello spirito e nell’antroposofia.

Diverse personalità dell’esoterismo tedesco, occultisti e teosofi, dell’epoca si riunirono attorno a Mailänder e alla sua Alleanza della Promessa, molti si recavano da lui come in pellegrinaggio. Era a Dreieichenhain che Mailänder teneva i suoi “Sermoni Boemi”, ovvero in consonanza con la teosofia di Jacob Boehme. Tra i suoi discepoli (Figura 6) vi furono lo scrittore Gustav Meyrink (1868–1932), l’esoterista Franz Hartmann (1838–1912), il teosofo Wilhelm Hübbe-Schleiden (1846–1916), il teosofo Franz Gustav Gebhard (1828–1900), il teosofo Friedrich Eckstein (1861–1939), e Karl Weinfurter (1867–1942) che sviluppo ulteriormente gli Esercizi di Kerning; e probabilmente vi era anche l’alchimista Alexander von Bernus (1880–1965). Il cognato, Nikolaus Gabele, ne trascriveva i sermoni.

Sappiamo inoltre che Mailänder veniva chiamato M. nel Circolo Pansofico, così come Prestel veniva chiamato P.. Le lettere erano infatti la firma magica di ogni singolo adepto. Anche nei diari del teosofo Clemens Driessen si ritrova menzionato Mailänder come “dem M.”, parlando di come Hübbe-Schleiden stesse praticando gli esercizi scrive:

Anche a me sembra che egli sia in opposizione all’approccio di M. [dem M.]

I discepoli di Mailänder dovevano giurare di non rivelarne il nome, e come ebbe a dire Weinfurter:

Durante l’intera vita del nostro capo ognuno di noi doveva rigorosamente nascondere di essere suo discepolo.

Wilhelm Hübbe-Schleiden conosceva sia Mailänder che Steiner: fu presidente della ramo tedesco della Società Teosofica dove Steiner divenne poi Segretario Generale, finché nel 1902 Hübbe-Schleiden passò la presidenza a Steiner stesso. Si sa che Hübbe-Schleiden venne escluso dalla Cerchia di Mailänder in quanto non aveva condotto correttamente gli esercizi prescritti. Mailänder ebbe a dire che:

Ho osservato la tua condizione corporea come su tuo desiderio, ma ho ricevuto un’impressione completamente diversa dalla tua… il fatto che il tuo esercizio non abbia successo spiritualmente o che la forza per condurlo sia svanita non è verità e si basa più che altro su un’immaginazione morbosa.

Interessante notare come Hübbe-Schleiden a tutta prima seguì Steiner, anche ricevendo istruzioni esoteriche private, fin quando la Besant non lo nominò come rappresentante tedesco dell’Ordine della Stella d’Oriente nel 1911, rimanendo così nella Società Teosofica al momento della separazione della Società Antroposofica nel 1913.

I suoi discepoli divennero poi di una tale importanza nell’esoterismo tedesco che potremmo affermare che Alois Mailänder fu il motore segreto del revival occultista dell’Europa continentale del XIX secolo.

I discepoli di Mailänder sono tutte personalità che Steiner ha conosciuto nei suoi anni di Vienna. Tra questi il più importante fu Eckstein: egli era a capo di una Loggia della Società Teosofica che al suo interno praticava il Rito di Kerning e in cui Steiner fu iniziato, su cui torneremo dopo ed è proprio il collegamento diretto tra Steiner e Eckstein che ci permette di affermare che Steiner ebbe esperienza degli Esercizi di Kerning come presentati da Mailänder che a sua volta veniva chiamato “dem M.”, questo indipendentemente dalla questione dell’identificazione del Maestro Gesù-Zarathustra e Christian Rosenkreutz.

Steiner scrisse all’amico Eckstein riguardo ai due eventi più significativi della sua vita, di cui però ne nomina esplicitamente solo uno:

L’ho considerato l’evento più importante della mia esistenza ed essa sarebbe completamente diversa se non fosse entrato nella mia vita. Riguardo a questo devo tacere, ma l’altro fatto significativo è che ti ho conosciuto. Ciò che tu sei per me, lo sai meglio di quanto io non sappia, ma so che ti devo ringraziare infinitamente.

Se uno dei due eventi più importanti è l’incontro con l’amico Eckstein, il secondo è stato interpretato come l’incontro con il Maestro, ovvero M. Eckstein, era un uomo dai molti talenti, aderì precocemente alla Società Teosofica e si occupò delle dottrine esoteriche dell’antichità: le dottrine orientali, pitagorismo, neoplatonismo, templarismo, massoneria, le opere di Wagner. Si prodigò per diffondere la dieta vegetariana ed insegnò alcune tecniche occulte a Sigmund Freud (1856–1939), che egli riporterà come “yoga”, con cui collaborò per un breve periodo. Probabilmente il contributo di Eckstein alla cultura di mitteleuropea è sottostimato. Come già detto era un discepolo di Mailänder, potrebbe aver contribuito a far conoscere questo mistico a Steiner, così che i due eventi, l’aver conosciuto Eckstein e Mailänder, potrebbero essere collegati nella biografia di Steiner come i due eventi più importanti nell’esistenza di Steiner fino a quel momento. Fu Eckstein che introdusse Steiner nella sua Loggia del Rito di Kerning nel 1887, a cui appartenevano anche Meyrink e il compositore austriaco Anton Bruckner (1824–1896). Inoltre, fu Eckstein ad introdurre Steiner nel circolo teosofico che egli stesso fondò nel 1888, inseguito all’incontro con la Blavatsky nel 1886. Al gruppo appartenevano Hartmann, Marie ed Edmund Lang.

Anche Koguzki potrebbe aver conosciuto Mailänder. La sua conoscenza occulta del mondo delle piante potrebbe derivare dagli Esercizi di Kerning appresi da Koguzki da Mailänder. Ricostruendo l’ipotetica vicenda possiamo dire nel 1880 Steiner incontrò Koguzki, poi tre anni dopo egli si rivelò un messaggero di M. ovvero Christian Rosenkreutz, dopo qualche tempo Steiner incontrò fisicamente M. Nella cerchia di M., ovvero Mailänder, vi era già Eckstein che nel 1887 introdusse Steiner nella sua Loggia del Rito di Kerning. In questo modo possiamo dire che Steiner poté giungere a conoscere Mailänder per due vie, quella mistica delle forze eteriche della natura per via di Koguzki, che rappresenta le forze della colonna Jakin, e quella occulta degli esercizi di Kerning per via di Eckstein, che rappresenta le forze della colonna Boaz.

Tuttavia è bene precisare che il nesso tra Mailänder e Koguzki, per quanto possibile, non è stato ancora provato a differenza invece di quello tra Mailänder ed Eckstein, e dunque Steiner, che rende dunque valide le altre considerazioni riguardo al rapporto tra Steiner e il Rosicrucianesimo tedesco.

Continua nel prossimo articolo:

Dem M. e i Maestri di Steiner – Parte 2: Alois Mailänder

Annunci

4 risposte a "Dem M. e i Maestri di Steiner – Parte 1: Johann Baptist Kerning"

  1. Da alcune testimonianze tratte da colloqui cn Marie Steiner risulta comunque che Christian Rosenkreutz visitasse Steiner in quel di Dornach

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...