Naturosofia: Naturopatia Antroposofica

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Naturosofia: Naturopatia Antroposofica

“Guarda l’uomo, è un piccolo cosmo. Guarda il Cosmo, è un uomo immenso!”

Per la Naturopatia Antroposofica il corpo dell’uomo non è una macchina, è un Cosmo in miniatura. Le forze vitali che pervadono il nostro corpo sono l’espressione dei regni minerale, vegetale e animale che compongono la Natura. Ogni nostro squilibrio corporeo è dunque espressione di un bisogno naturale. 

Ripristina l’armonia del tuo corpo fisico e vitale attraverso l’integrazione di sostanze naturali, estratte dai cristalli e dalle piante.

Dall’incontro tra la comprensione della Natura dell’Antroposofia e la Naturopatia nasce la Naturopatia Antroposofica o Naturosofia. Secondo il nostro approccio il corpo dell’uomo non è una macchina, è un Cosmo in miniatura. Le forze vitali che pervadono il nostro corpo sono l’espressione dei regni minerale, vegetale e animale che compongono la Natura così che ogni condizione alterata nel corpo è espressione del bisogno naturale: così “naturopatia” significa “sentire  se stessi insieme alla Natura”. Solo risuonando tra anime possiamo trovare la soluzione: la cura viene data dall’anima del naturopata all’anima del paziente attraverso la Saggezza della Natura.

La causa della disarmonia sorge prima sul piano animico e successivamente discende come effetto sul piano materiale. La disarmonia fisica è il messaggio che il mondo spirituale lancia affinché la coscienza comprenda. La scienza materialistica non ha compreso che lo stato di disarmonia non dipende dagli effetti della disarmonia ma dalle cause animiche e spirituali che l’hanno generata. Sopprimendo i sintomi, si reprime la causa animico-spirituale rendono così sempre più difficile arrivare all’armonia. Più abbiamo paura di ciò che non va nella nostra anima, più la disarmonia ci possiede. La Naturopatia Antroposofica, tenendo conto sia dell’aspetto fisico che di quello spirituale, è capace di comprendere l’essere umano nella sua totalità, nella sua evoluzione biografica individuale, tenendo conto tanto della necessità del destino (karma) che della possibilità della libertà.

La costituzione occulta dell’uomo

L’antroposofia descrive l’essere umano come costituto da un insieme di corpi o arti che vanno dal fisico, nel mondo fisico, fino alla più elevata spiritualità nei mondi spirituali, passando per l’intermediazione dell’anima. Ogni corpo ha una sua precisa funzione e costituzione, che si origina da un processo cosmico di originaria creazione e successiva evoluzione.

I corpi sopra il corpo denso sono anche detti, genericamente, corpi sottili. Le suddivisioni dei corpi o membra degli esseri umani possono seguire diversi schemi numerologici a seconda del contesto in cui questi vengono citati. Si hanno divisioni secondo il numero 3, il 4, il 7 e il 9. Ognuna di questa suddivisioni ha un suo significato esoterico che conduce però allo stesso mistero, ovvero la domanda di Davide “Che cos’è l’uomo?” (Salmi 8, 5).

A scopo di comprendere come queste differenti suddivisioni descrivano in realtà la medesima realtà secondo punti di vista diversi, possiamo partire dalla divisione secondo il numero 4, da cui poi per sottrazione o addizione, otterremo le altre suddivisioni.

Ai fini della Naturopatia Antroposofica possiamo tenere presente la suddivisione della costituzione occulta tripartita e quella quadripartita.

La costituzione occulta tripartita distingue la via esoterica da quella essoterica delle religioni. In tutte le forme di autentica spiritualità, fin dall’alba dei tempi, l’uomo è ritenuto composto da tre principi: corpo, anima e spirito. Il corpo appartiene al mondo della materia composto dei quattro elementi; l’anima al mondo dei pianeti e delle stelle; lo spirito è la scintilla divina che partecipa di Dio stesso:

  1. Corpo: è il corpo fisico unito al principio vitale (corpo eterico). Il corpo opera nel mondo fisico e serve all’uomo per compiere le azioni;
  2. Anima: è il corpo astrale unito all’ego, il riflesso inferiore dell’Io. L’anima opera nel mondo dei sentimenti e serve per unirsi alle gioie e sofferenze del mondo. In un solo concetto si riassume l’anima senziente, l’anima razionale e l’anima cosciente. Le tre anime dell’uomo corrispondono alle sue facoltà di sentire (anima senziente), pensare (anima razionale) e volere (anima cosciente);
  3. Spirito: è l’Io, in cui sono presenti in nuce i tre spiriti superiori, Manas o Sè Spirituale, Buddhi o Spirito Vitale e Atma o Uomo-Spirito. Lo spirito opera nel pensiero e nella ragione e serve come strumento al pensare universale del divino. Lo spirito è l’unica parte, l’individualità, che sopravvive al post-mortem accumulando e sublimando le esperienze dei corpi inferiori impiegandole come potenziale per incarnarsi nuovamente in varie personalità;

Secondo la costituzione occulta quadripartita, l’uomo è composto di tre corpi ed un principio, l’Io, a loro volta in relazione con i Regni della Natura e con gli elementi:

  • Io: che è il portatore dell’autocoscienza, lo spirito individuale. Nella Natura, solo il singolo uomo è in grado di chiamare se stesso “Io”, e nessun altro. L’Io è un principio spirituale, a differenza del resto dei corpi, ed essere “Io” ci permette di vivere la nostra biografia individuale. Si esprime nel tempo esteriore come ciclo giornaliero di giorno e notte (il Dualismo Solare / Lunare). Si distingue l’Io dall’organizzazione dell’Io che pertiene di più a quanto l’Io intesse una volta incarnato nei corpi e dunque formando le tre anime, senziente, razionale e cosciente Corrisponde all’elemento Fuoco.
  • Corpo astrale: è il portatore del sentimento, della sensibilità e del movimento. È l’anima (o psiche), che l’uomo ha in comune con il Regno Animale, che tuttavia possiedono una coscienza a livello di specie e non di individuo. Nel passato, in Occidente, i suoi fenomeni erano noti come magnetismo animale. Si esprime nel tempo esteriore come ciclo settimanale, composto di sette giorni (i Sette Pianeti). Corrisponde all’elemento Aria.
  • Corpo eterico: è il portatore della vita, della crescita e della riproduzione, nonché la sede della memoria. È la forza vitale chiamata in Oriente Ki o Chi e che scorre come fluido sottile lungo meridiani. L’uomo ha in comune la vita tanto con il Regno Animale che con il Regno Vegetale, anch’essi possiedono però una coscienza a livello di ambiente e non di individuo. Si esprime nel tempo esteriore come come mese lunare (4 x 7, i Quattro Elementi moltiplicati per i Sette Pianeti). Corrisponde all’elemento Acqua.
  • Corpo fisico: è il corpo che dona esistenza, dimensione e peso nel tempo e nello spazio. La scienza naturale materialistica si occupa solo di questo corpo, che è misurabile e quantificabile. L’uomo ha in comune l’esistenza fisica tanto con il Regno Animale che con il Regno Vegetale che col Regno Minerale, la cui coscienza è estesa alla Terra stessa. Si esprime nel tempo esteriore come ciclo annuale, composto da dodici mesi (lo Zodiaco). Corrisponde all’elemento Terra.

Il Fuoco nello spirito umano, l’Aria nell’anima animale, l’Acqua nella vita vegetale, la Terra nell’esistenza minerale. Ecco dunque che l’uomo contiene in sé tutta la Natura che egli sperimenta come mondo oggettivo al di fuori di sé: ogni disarmonia a cui va incontro è una mancanza nel rapporto con il mondo.

I quattro corpi sono in una specifica relazione con i quattro mondi: l’uomo possiede i quattro corpi incarnati nel Mondo Fisico-Eterico; gli animali possiedono astrale, eterico e fisico nel mondo Fisico-Eterico, mentre l’Io di gruppo è nel Mondo Astrale; i vegetali possiedono eterico e fisico incarnati, mentre l’astrale è nel mondo astrale e l’Io nel Devachan Inferiore (Mondo del Pensiero); i minerali possiedono i quattro corpi dislocati nei quattro mondi (corpo fisico nel mondo fisico, eterico nel mondo astrale, astrale nel Devachan Inferiore e l’Io di Gruppo nel Devachan Superiore o Mondo della Ragione).

Uomo sintesi della Creazione

In questo senso l’uomo è “Sintesi della Creazione”, l’uomo è l’essere vivente più complesso e al contempo più fragile. È per questo motivo che è l’uomo si ammala più di qualunque altro essere: questo è il prezzo da pagare per essere dotati di un Io autocosciente. Infatti sono i processi di pensiero dell’Io che ledono il corpo fisico dell’uomo.

Se prendiamo in considerazione i Regni della Natura, le rocce non si ammalano, ma la loro trasformazione fa parte del ciclo delle formazione delle rocce, con erosione, sedimentazione, metamorfosi e fusione. I minerali, dunque costituiti da una sola specie chimica, non si ammalano ma possono deteriorarsi, mentre i Metalli che sono già più vicini all’elemento fluido e dunque ai vegetali, possono “ammalarsi” ovvero perdono le loro caratteristiche quando si ossidano esposti all’aria e all’acqua. I vegetali, data la  loro abbondanza di forze eteriche non soffrono di malattie congenite, si ammalano solo in connessione ad agenti esterni, siano essi batteri, funghi o animali. In particolare sono le piante coltivate ad essere soggette a malattie. Gli animali più semplici si ammalano meno di quelli complessi. Così che tra gli animali sono quelli domestici i più fragili, proprio per vicinanza con l’uomo.

Stesso discorso vale per le capacità di rigenerazione, per cui minore è il grado di coscienza di un essere vivente, maggiore è la capacità rigenerativa: negli animali superiori, come uccelli e mammiferi, la rigenerazione è limitata e lenta, è maggiore invece nei rettili, che sono in grado di rigenerare arti e coda, ma ancor di più negli anfibi. Negli invertebrati, specie negli anellidi e vermi piatti, troviamo capacità rigenerative estreme, riuscendo anche a riprodursi per frammentazione, che aumentano ancora tra gli meduse e spugne. Ma è una volta giunti al regno vegetale che troviamo l’apice delle forze di rigenerazione, tanto che alcune piante si riproducono esclusivamente con questo mezzo. Inoltre, tanto più semplice è l’organizzazione corporea, tano più rapida e completa è la rigenerazione, per arrivare agli organismo unicellulari, siano essi protozoi o batteri, in cui di fatto non esiste distinzione vera e propria tra rigenerazione e formazione della generazione successiva.

Più aumenta la complessità delle manifestazioni della coscienza, più aumenta l’individualità e più è grande la possibilità di ammalarsi e meno è possibile rigenerarsi. L’uomo stesso diviene capace di veicolare nuove malattie, attraverso le sue azioni egoistiche verso la Terra ed i Regni della Natura. Armonia significa ritornare all’origine in modo del tutto cosciente. Guarire significa avere nuovamente dentro di noi i principi collegano l’uomo alla Terra e al Cosmo con i suoi abitanti, siano essi incarnati o meno.

Rimedi e corpi sottili

Il corpo non sa chiedere che attraverso le sue stesse manifestazioni, e queste non sono che l’espressione di una disarmonia già avvenuta in precedenza nella natura più profonda e sottile, sia essa eterica, astrale o nell’organizzazione dell’Io. La disarmonia è parte stessa dell’essere umano, la disarmonia è il frutto della capacità di libera scelta: è necessario tanto il caos quanto l’ordine, ogni distruzione è la possibilità di una nuova creazione. Tuttavia, è solo prendendo in considerazione le cause spirituali della disarmonia fisica che è possibile giungere nuovamente all’armonia. Infatti nel corpo sano, l’Io agisce sul corpo astrale, l’astrale sull’eterico e quest’ultimo sul fisico, ma quando questi rapporti vengono meno, è necessario un rimedio che vada a compensare la disarmonia.

In questo contesto si dovrà tenere presente che il nostro concetto di “rimedio” è più ampio rispetto a quello di “medicinale” presente nella medicina, infatti anche una pratica che non somministra alcuna sostanza può fornire però un rimedio. Infatti la Naturopatia è un’approccio per sua stessa natura multidisciplinare, in quanto per alcune persone funzionano meglio talune discipline per altri, altre, tutto dipende dalla costituzione del Cliente, dai suoi squilibri, così come dalle sue propensioni. Il trattamento naturopatico sarà sempre e rigorosamente individualizzato, nonché entrerà nel merito della biografia del Cliente per mezzo dell’intuizione del Naturopata. Lo stesso principio vale nella NAturosofia. Nella Naturopatia Antroposofica sono alcune pratiche stesse che, per la loro azione equilibrante, sono rimedi: come per esempio il counseling o la pranoterapia.

Avremo così che:

  • I rimedi minerali: agiscono sulle disarmonie del corpo fisico. Fanno parte di questa categoria tutti i rimedi derivati dai minerali, come i Sali di Schüssler, gli Oligoelementi, i rimedi omeopatici e antroposofici estratti dai metalli;
  • I rimedi vegetali: agiscono sulle disarmonie del corpo eterico. Fanno parte di questa categoria i rimedi fitoterapici, galenici, estratti dalle piante. La Fitoterapia per ristabilire l’armonia attraverso il Regno Vegetale, le cui forze vitali sono essenziali alla parte vegetale dell’uomo, il suo corpo eterico. L’Alimentazione Naturale permette ristabilire il collegamento sano con la Terra e i suoi frutti. Le forze vitali contenute nei cibi ci permettono di creare un rapporto etico che rispetta l’ambiente e la nostra armonia. Anche le tecniche energetiche operano principalmente questo livello. Nell’aromaterapia il calore e luce condensati negli oli essenziali del Regno Vegetale, le cui forze animiche sono essenziali alla parte animale dell’uomo, il suo corpo astrale;
  • I rimedi animali e floreali: agiscono sulle disarmonie del corpo astrale. Ne fanno di parte i rimedi derivati dagli animali, come miele e latte, rimedi omeopatici derivati dagli animali. Tuttavia anche i fiori, come parte astrale della pianta, fanno parte di questa categoria. Nella Cromoterapia i colori corrispondono agli stati dell’anima per ristabilire la serenità interiore, le cui forze animiche sono essenziali alla parte umana dell’uomo, la sua anima. Il Counseling nella sua componente catartica, fa parte di questi rimedi;
  • I rimedi spirituali: agiscono sulle disarmonie dell’organizzazione dell’Io. Ne fanno parte pratiche quali il Counseling Biografico e la pranoterapia cosiddetta “sacerdotale”.

La Naturopatia Antroposofica si occupa principalmente dei corpi fisico ed eterico, usando dunque rimedi minerali e vegetali. Tuttavia, se interpretata in senso lato, possiamo comprendere in essa, per estensione, qualsiasi tecnica nell’ambito delle cure naturali.

Il colloquio di Counseling Biografico

Il colloquio di Counseling Biografico si svolge così…

  1. Parliamo della tua biografia, a partire dalla nascita fino al colloquio, il punto in cui siamo giunti nella nostra evoluzione animico-spirituale;
  2. Dividiamo in settenni la tua biografia e ne scopriamo i ritmi e le forze operanti;
  3. Tracciamo un quadro per immagini degli archetipi in gioco, imparando a riconoscerli ed interpretarli;
  4. Delineiamo come scrivere in piena coscienza il seguito della biografia.

Disclaimer

Al fine di evitare equivoci ricordiamo che la Naturopatia non ha nulla a che fare con la Medicina, solo il medico può diagnosticare e curare le patologie organiche. La Naturopatia si occupa del mantenimento del benessere della persona, così come di disarmonie presenti in assenza di patologie organiche o psichiche. Quella del Naturopata è una libera professione nell’ambito delle discipline olistiche disciplinata dalla Legge Numero 4, del 14 Gennaio 2013.

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