Richard Cloud – La vera identità del Fratello Maggiore di Rudolf Steiner rivelata

ATTENZIONE

A scanso di equivoci, è bene tenere presente che quanto segue è il frutto di una ricerca storica, basata su diversi documenti. Ogni affermazione è corroborata da diverse citazioni. In particolare si tratta della traduzione del primo articolo di Richard Cloud. Potete trovate tutte le fonti citate negli articoli originari scritti in lingua inglese scritti da Richard Cloud, Samuel Robinson e dal sottoscritto, Giorgio Tarditi Spagnoli, e di cui trovate qui il link:

Tuttavia gli stessi collegamenti erano già stati fatti indipendentemente riguardo alla storia dell’O.T.O. da Richard Kaczynski nel libro Forgotten Templars (2012) nonché per quanto riguarda il rapporto tra Steiner e Eckstein da  Rolf Speckner nell’articolo Friedrich Eckstein als Okkultist. Per quanto riguarda Alois Mailänder si veda anche il breve articolo su AnthroWiki. Dunque quanto riporterò in questo articolo è un riassunto complessivo, dal mio punto di vista, di queste ricerche a cui ho contribuito dal punto di vista antroposofico, condividendo quanto raccolto sul Servizio di Misraim nonché riguardo la connessione tra Felkin e Steiner (Capitolo 9 della Storia del Servizio di Misraim).

I diversi collegamenti esposti in questo studio sono frutto delle ipotesi degli autori e sono dunque soggetti a continuo aggiornamento, aggiustamento e cambiamento man mano che nuove citazioni e documenti vanno a corroborare o smentire la ricostruzione storica proposta. Non è dunque l’ultima parola sull’argomento, bensì una ricerca storica in continua evoluzione, così come prevede il metodo storico scevro da pregiudizi. Gli errori e le imprecisioni saranno corretti volentieri. Chi vorrà fare segnalazioni al riguardo è pregato di assumere un atteggiamento costruttivo.

Per saperne di più:

Mystica Aeterna: La Rosa+Croce di Rudolf Steiner

Svelando il Segreto di “Dem M.” – L’Adepto dietro la Tradizione Occidentale

Sono state fatte molte speculazioni volte a scoprire la reale identità del “dem M.” di cui riferisce Steiner. Secondo la fonte di un particolare ordine rosicruciano in Germania, asseriscono di conoscere l’identità di questo “Maestro” senza nome.

Perché ciò dovrebbe essere così significativo? Secondo gli insegnamenti di Steiner, “dem M.”, doveva essere l’incarnazione di Christian Rosenkreutz, noto anche con le iniziali di C.R.C., a quel tempo. Qui rivelerò il nome di questa persona e condividerò con voi il viaggio di questa scoperta. Quanto è emerso è sorprendente a dir poco.

image.pngPer prima cosa, è necessario dire che faremo riferimento a materiali già pubblicati per valutare questa affermazione. Chiunque potrà dunque cercare i riferimenti incrociati per valutare da se stesso quanto affermato. Quale studioso di Rudolf Steiner, sono sempre stato affascinato dall’identità di colui che fu il suo Maestro e volevo saperne di più. La mia ricerca proposta qui non ha lo scopo di diminuire l’opera del Dr. Steiner. Al contrario, è il mio amore per questo grande maestro dell’umanità che mi ha spinto a intraprendere questo tentativo di fare chiarezza.

In 1907 Rudolf Steiner scrisse una breve nota autobiografica conosciuta come il “Documento di Barr”. In questo famoso documento, Steiner menziona del suo primo incontro con “dem M.”. Da quel momento in poi, le speculazioni si sono avvicinate attorno all’identità di questo individuo, non a caso. A differenza di altri fondatori di movimenti rosicruciani come Harvey Spencer Lewis o Max Heindel che affermarono di aver ereditato la tradizione rosicruciana, gli antroposofi credono invece che Steiner abbia incontrato C.R.C. di persona!

D’altra parte, Steiner non ha mai identificato questa persona. Scrisse e parlò estesamente della leggenda di Christian Rosenkreutz ma non si riferì mai specificamente a dem M. Sappiamo solo Steiner incontrò prima un agente di dem M. Egli divenne amico del giovane Steiner prima dell’incontro fisico con il Maestro potesse avvenire effettivamente. Egli disse:

Non incontrai immediatamente il M., ma prima un emissario che era completamente iniziato nei segreti delle piante ed i loro effetti, e in tutte le loro connessioni con il cosmo e la natura umana.

– Rudolf Steiner and Marie Steiner von-Sievers, GA262, Correspondence and Documents 1901-19125

Grazie all’inestimabile opera di Emil Bock, l’identità di questo messaggero M. è stata determinata con certezza: era un raccoglitore di erbe della Svevia, chiamato Felix Koguzki (1833-1909).image.png

Questo umile raccoglitore di erbe medicinali proveniente da Vienna giocò un ruolo talmente significativo nella vita di Steiner che fu più tardi da lui immortalato nei quattro Drammi Mistero nel personaggio di “Felix Balde”. Quale relazione aveva Koguzki con M.? Vi è un indizio nascosto nella descrizione che di lui viene data essendo “iniziato nei segreti delle piante ed i loro effetti, e in tutte le loro connessioni con il cosmo e la natura umana.”. Questo particolare è importante, come vedrete di seguito.

Prendendo in considerazione l’identità di M. dobbiamo tenere bene a mente ciò che Steiner disse al riguardo dei tempi di tali affermazioni:

La tentazione delle persone di idealizzare fanaticamente una persona che reca in sé una tale autorità è troppo grande, e questa è la cosa peggiore che possa accadere – sarebbe troppo vicino all’idolatria. Questo silenzio, invece, è essenziale se non desideriamo solo evitare le tentazioni egoistiche dell’ambizione e dell’orgoglio (che potremmo certamente superare), ma sopratutto evitare gli attacchi occulti, astrali che sarebbero diretti costantemente a un individuo a tale livello. In ciò risiede la ragione essenziale che un fatto come questo non venga menzionato che solo dopo cento anni.

– Rudolf Steiner, The Secret Stream, p. 135

Steiner riteneva che C.R.C. fosse fisicamente incarnato al suo tempo:

Christian Rosenkreutz è incarnato nuovamente oggi.

– Rudolf Steiner, The Secret Stream, p. 135

Inoltre, affermava che l’identità di questo individuo potesse essere conosciuta solo dopo che fossero passati cento anni, il che ci pone precisamente nella finestra di tempo in cui la sua identità possa essere affermata esplicitamente.

Quando ho condiviso questi pensieri con un amico, egli mi ha parlato di una tradizione orale mantenutasi entro una ristretta Cerchia Pansofica ancora attiva in Germania che conosceva il nome del Fratello Maggiore di Rudolf Steiner. Riportò quanto detto al suo iniziatore, il quale approvò la condivisione di questo nome. Il tempismo fu sconcertante.

Il mio amico mi disse dunque che Alois Mailänder:

Non solo era il Fratello Maggiore di Steiner ma che era noto anche cone IL Fratello Maggiore durante quel periodo.

Dato che la maggior parte lo riconosceva come un Grande Adepto.

Queste affermazioni colpirono la mia curiosità, così ho deciso di cercare ulteriormente in esse, non sapendo che cosa avrei trovato.

Venne fuori che trovai davvero i riferimenti a due fatti:

  1. Alois Mailänder veniva chiamato “dem M.” in quel periodo;
  2. Un indicazione molto forte che egli fosse C.R.C. ritornato.

Quanto segue è frutto della mia stessa ricerca, maturato dopo che il mio amico mi diede la prima indicazione.

image.pngAlois Mailänder (1843-1905) era un operaio in una fabbrica, analfabeta, che visse alla volta del XIX secolo a Kempten. Nonostante la sua incapacità di leggere, non solo divenne celebre in quel di Kempten ma molte personalità si riunirono intorno a lui per ascoltare i cosiddetti “Sermoni Boemi”, che si diceva venissero dati in una forma di misticismo Cristiano-Sofianico. Come se non bastasse, egli insegnava gli “Esercizi di Kerning, per mezzo di cui Mailänder riusciva a comunicare con gli animali” [Willi Schroedter, A Rosicrucian Notebook,  p. 132]. Si tenga presente che se Mailänder era analfabeta non poteva essere venuto a conoscenza degli Esercizi di Kerning se non per mezzo di una solida tradizione orale e nonché di un periodo di istruzione, a meno che non li avesse acquisti nella sua precedente incarnazione 100 anni prima.

Mailänder era discepolo di Prestel, un rosicruciano dalle impressionanti abilità psichiche, sul quale torneremo successivamente. Oggi i membri della Cerchia Pansofica tedesca affermano che egli fosse l’ultimo rappresentante della linea Pansofica.

Una semplice ricerca su Wikipedia dimostra che molti dei principali occultisti e teosofi dell’epoca si recarono in pellegrinaggio da Mailänder e la sua Cerchia Pansofica conosciuta come “Bund der Verheisung”, “l’Alleanza della Promessa”, che successivamente si trasferì a Dreieichenhain vicino a Francoforte.

Tra i più noti membri della Cerchia Pansofica vi erano Gustav Meyrink, Franz Hartmann, Wilhelm Hübbe-Schleiden, Franz Gustav Gebhard e Karl Weinfurter. Da Mailänder provenivano molti potenti influenze. Potrebbe essere lui la fonte del revival occulto della seconda metà dell’ottocento?

Perfino Madame Helena Blavatsky una volta disse di Mailänder:

Vi è solo un iniziato in Germania e vive a Kempten, ma egli non appartiene alla mia scuola.

– Rolf Speckner, Friedrich Eckstein als Okkultist, p. 10

Secondo Willy Schroedter, infatti, era Madame Blavatsky ad appartenere alla scuola di Mailänder [Willi Schroedter, A Rosicrucian Notebook, p. 131-132]. Steiner affermò che fu la Blavatsky a separarsi dal Maestro Rosicruciano a cui ella era associata.

Il fatto è che la Blavatsky fu indirizzata in una certa direzione, e come risultato di ciò ella produsse tutto ciò che vi è scritto nell’Iside Svelata. Ma a causa di varie macchinazioni, la Blavatsky cadde per la seconda volta fuori da quest’influenza, ovvero dei Maestri Esoterici Orientali spinti da tendenze culturali di natura egoistica. Fu una politica deviata che da tutto principio fu alla base di ciò che desideravano ottenere attraverso la Blavatsky. Questo includeva il desiderio di creare una sorta di sfera di influenza – innanzi tutto di natura spirituale, ma poi in senso più generale – dell’Oriente sull’Occidente, fornendo alla spiritualità occidentale, o se si preferisce alla mancanza di essa, la saggezza orientale. Questo è il modo in cui avviene la trasformazione che portò dalla natura completamente europea dell’Iside Svelata alla natura completamente orientale della Dottrina Segreta della Blavatsky.

– Rudolf Steiner, History of the Anthroposophical Movement, 1923

Ci si potrà chiedere, com’è possibile che la Blavatsky abbia profferito un tale apprezzamento per “l’unico iniziato in tutta la Germania” e che Steiner sia rimasto totalmente in silenzio al suo riguardo? Questo, nonostante il fatto gli stessi amici di Steiner fossero discepoli di Mailänder. Questo silenzio parla da sé a meno che Steiner non abbia fatto riferimento ad Alois Mailänder in qualche altro modo o sotto un altro nome? In effetti, così sembra…

Mailänder era conosciuto anche come “Fratello Giovanni” tra gli iniziati della Cerchia Pansofica. Si credeva che Giovanni l’evangelista parlasse attraverso di lui, o che, più precisamente, “egli parlasse come Giovanni” [Emil Bock, Life and Times of Rudolf Steiner, Vol. 1, p. 202-211]. Ma perché questo dovrebbe essere così importante? Alcuni di voi lo avranno immediatamente riconosciuto.

Gli studiosi di antroposofia sono ben consci che Rudolf Steiner insegnava che Lazzaro e Giovanni erano lo stesso individuo, e che egli si incarnò continuamente attraverso la storia. Una delle sue incarnazioni più significative avvenne quando Giovanni si incarnò come Christian Rosenkreutz nel XIV secolo. [Si veda la Leggenda del Tempio di Rudolf Steiner, così come Max Heindel in Massoneria e Cattolicesimo].

Questa connessione è talmente importante che è necessario riportarne la citazione originale:

Sono della convinzione che attraverso Mailänder parli, di volta in volta, Giovanni. Mailänder può giungere a questo stato in piena coscienza. Gli venne dato il nome di “Fratello Giovanni”.

– Rolf Speckner, Friedrich Eckstein als Okkultist

Quest’affermazione sorprendente ha immediatamente portato alla mia mente il Documento di Barr e l’incontro di Steiner con dem M. Se Mailänder era noto come “Il Fratello Maggiore” e “Fratello Giovanni” nella Cerchia Pansofica, è possibile che Steiner M. fosse Mailänder stesso?

In verità, ho trovato prove al riguardo. In ogni caso, nominarlo dem M. sarebbe stato naturale. Infatti il suo iniziatore Prestel veniva chiamato “dem P.” entro la Cerchia Pansofica.

Tuttavia, ci interessa qualcuno che apparteneva a questo gruppo, un certo P., un Rosicruciano. Egli si chiamava Prestel e aveva l’abilità di convertire i metalli vili in metalli nobili.

– Willi Schroedter, A Rosicrucian Notebook,  p. 132

Dem M. dimostra solo la continuazione della stessa tradizione.

Ma prima di fornire la prova conclusiva, esaminiamo alcuni particolari nessi che collegano Steiner e Mailänder per coloro che vogliano conoscere la storia nel suo insieme.

Innanzi tutto, vi è Felix Koguzki, il messaggero di dem M. Sappiamo che Koguzki era specialmente interessato negli scritti del mistico tedesco Joseph Ennemoser. Egli era un medico e un mistico del Sud Tirolo, nonché un sostenitore del magnetismo animale di Franz Anton Mesmer. Steiner ci dice che Ennemoser fu la “lettura più amata” da Koguzki [Rudolf Steiner, GA 192]. Il fatto che Ennemoser provenisse dal Sud Tirolo acquista un certo significato quando teniamo in considerazione che Anna Mailänder, la madre di Alois Mailänder, proveniva dalla stessa regione.

Come prima menzionato, Steiner descrive Koguzki come un conoscitore dei segreti delle piante. Ciò avrebbe senso in quanto tra gli insegnamenti dati nella cerchia di Mailänder vi era un insegnamento conosciuto come “Formenlehre”, la Morfologia, una dottrina delle forme in cui “ogni lettera dell’alfabeto, pianta o animale aveva un certo valore simbolico” ed è stata descritta come un “tipo di derivazione primitiva dalla teosofia di Jacob Böhme” [Emil Bock, Life and Times of Rudolf Steiner, Vol. 1, p. 202 – 211].

Ancora un altro nesso tra Rudolf Steiner e Alois Mailänder è l’insegnamento che il ritorno del Cristo avverrà nell’eterico e non nel fisico. Le lettere di Mailänder-Giovanni, che di solito venivano dettate dai suoi seguaci, sono piene di riverenza per il Cristo e parlano spesso di come il suo ritorno sia una manifestazione eterica [Emil Bock, Life and Times of Rudolf Steiner, Vol. 1, p. 202 – 211].

Questa delicata connessione continua a rafforzarsi nel momento in cui veniamo a sapere di altri noti occultisti che erano intimamente familiari allo stesso tempo sia con Steiner che con Mailänder. Una di queste persone era Friedrich Eckstein. Steiner una volta scrisse a Eckstein di come vi fossero due eventi nella sua vita che

L’ho considerato l’evento più importante della mia esistenza ed essa sarebbe completamente diversa se non fosse entrato nella mia vita. Riguardo a questo devo tacere, ma l’altro fatto significativo è che ti ho conosciuto. Ciò che tu sei per me, lo sai meglio di quanto io non sappia, ma so che ti devo ringraziare infinitamente.

– Rudolf Steiner a Friedrich Eckstein, Novembre 1890. In: Rudolf Steiner. Letters Vol. II, GA39, Dornach, 1987, p. 50

La chiave essenziale è che Eckstein stesso è stato infatti un discepolo di Mailänder, il quale potrebbe averlo indirizzato agli Esercizi di Kerning. Emil Bock scrive a proposito:

Friedrich Eckstein era spesso con lui.

In aggiunta ai discepoli temporanei o di lunga data di Wilhelm, Wilhelm Hübbe Schleiden (Munich), Franz Gustav Gebhard (Elberfeld), Bernhard Hubo (Hamburg), Franz Hartmann (Vienna / Kempten ), Gustav Meyrink (Prague), Günter Karl Wagner (Hanover), Paula Stryczek (Hanover), Carl Count zu Leiningen-Billigheim (Vienna).

Un piccolo gruppo di discepoli si era riunito intorno a lui. Erano convinti che per mezzo di Mailänder, di volta in volta, fosse lo stesso Giovanni a parlare. Mailänder era capace di raggiungere questo stato in piena coscienza. Egli venne chiamato “Fratello Giovanni”. Dato che non poteva scrivere, qualcuno doveva scrivere le sue lettere, spesso suo cognato Nikolaus Gabele. Gran parte della prevalenza della Società Teosofica si recava a Kempten per divenire discepolo di questo veggente cristiano. Helena Blavatsky ebbe a dire che in Germania vi è solo un iniziato e vive a Kempten. Ma che egli non appartiene alla sua scuola.

– Emil Bock, Rudolf Steiner: Studies on his life and work, Stuttgart 1961, p. 180-186.].

Dobbiamo chiederci dunque, sarà stato l’incontro con C.R.C. in Mailänder l’altro grande evento della vita di Steiner?

Gli esercizi insegnati da Mailänder, legati a loro volta agli Esercizi di Kerning, sono una delle fonti delle pratiche occulte di Steiner. Mailänder raccomandava gli esercizi come formulazioni della parola IAO insieme con altre lettere dell’alfabeto, la cui applicazione aveva lo scopo di permeare e trasformare il corpo. A questo proposito, è interessante notare che Carl Kellner, il primo fondatore dell’Ordo Templi Orientis, O.T.O., utilizzava queste stesse operazioni, in quanto il suo maestro fu lo stesso Mailänder. È accertato che Steiner non ebbe questi esercizi da Kellner, che li modificò successivamente in magia sessuale così come, d’altra parte fece Giuliano Kremmerz. In questo senso Mailänder è la fonte del revival occulto dell’ottocento.

Il noto teosofo e occultista Wilhelm Hübbe-Schleiden fu un altro che conobbe sia Steiner che Mailänder. Hübbe-Schleiden fu il presidente del ramo tedesco della Società Teosofica di cui Steiner in seguito divenne segretario generale, e nel 1902 ricevette la presidenza a Steiner stesso. Hübbe-Schleiden in seguito si separò dalla Cerchia Pansofica tedesca, una delle ragioni di questa separazione fu che non riusciva a lavorare con gli esercizi dati lui dal “Fratello Giovanni”.

Mailänder ha provato più volte a convincere Hübbe-Schleiden ad eseguire gli esercizi mentali necessari per il suo ulteriore sviluppo, ma Hübbe-Schleiden non li eseguiva come previsto. Il risultato fu che Mailänder gli disse:

Ho osservato la tua condizione corporea come su tuo desiderio, ma ho ricevuto un’impressione completamente differente dalla tua visione… il fatto che il tuo lavoro non sia spiritualmente efficace o che la forza per compierlo sia scomparsa non è affatto vero e risiede più che altro su un’immaginazione malata.

– Life and Times of Rudolf Steiner, Emil Bock

Infine, la scoperta più rivelatrice è l’annotazione del diario del teosofo Clemens Driessen risalente al 26 settembre 1891. In quest’annotazione Driessen parla del progresso di Hübbe-Schleiden con gli esercizi di Mailänder e fa menzione di come Hübbe-Schleiden non ne sia soddisfatto ma che

Anche questo mi pare in opposizione con l’approccio di M. [dem M.] il quale è critico nei suoi confronti, ma forse solo per quanto riguarda gli insegnamenti sull’immaginazione creatrice.

– Si veda Hübbe-Schleiden, Indian Diaries 1894/1896, p. 17, in cui vi è una nota a piè di pagina riguardo a Clements Dreissen.

Qui abbiamo la prova che Mailänder veniva specificamente chiamato dem M. dagli occultisti attorno a lui. Ma non solo era chiamato M. – egli parlava con Giovanni, che a sua volta era C.R.C. secondo quanto riferito da Steiner.

Alla luce di tutti questi fatti sono portato a pensare che la tradizione orale del mio amico sia corretta e che il dem M. a cui fa riferimento Steiner possa essere stato Alois Mailänder. È passato oltre un secolo dalla sua morte e credo dunque che non vi sia nulla di male a ipotizzare riguardo a questi aspetti, e dopo tutto la rivelazione da parte della Cerchia Pansofica è avvenuta al tempo opportuno.

Deve tuttavia essere detto che non se non mi fosse stato indicato che Mailänder fu il Fratello Maggiore non avrei mai saputo dove cercare. Nel futuro questo gruppo [Pansophers.com] rivelerà ulteriori informazioni dalle stesse fonti. È un dato di fatto che il mio contatto non avesse idea di questi ulteriori dettagli tratti dalle fonti sopracitate. Il mio amico Rosicruciano conosce poco Steiner, nonostante conoscesse questa straordinaria connessione riguardo a Mailänder. La Cerchia Pansofica attuale rappresenta una linea di successione precedente a Steiner, e considera i propri insegnamenti come originari tanto di quelli della Blavatsky che di quelli di Steiner. Dunque a tutt’oggi mantengono separati i loro insegnamenti con l’antroposofia, mantenendo gli insegnamenti nella forma originaria della Cerchia Pansofica.

Possano le Rose fiorire sulla vostra Croce.

Richard Cloud

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5 risposte a "Richard Cloud – La vera identità del Fratello Maggiore di Rudolf Steiner rivelata"

  1. Grazie Giorgio per tutti questi articoli interessanti..
    Ho notato la sezione “Incontri” nel tuo blog.
    Dove e quando si tengono?
    Grazie
    Cristina

    1. Ciao Cristina,
      gli incontri si tengono a Chiavari, presso il Parco Villa Rocca. Il prossimo incontro sarà 8 maggio dalle 17:00 alle 19:00. Poi il 15 maggio dalle 17:00 alle 19:00.
      Per maggiori informazioni e aggiornamenti, c’è un gruppo WhatsApp.

      1. ok,grazie..personalmente non ho WhatsApp,sono allergica allo smartphone 🙂 , ma il mio compagno può iscriversi, ma a quale numero ?Grazie…

      2. Ok, lui è già iscritto tra i tuoi contatti.Si chiama Mirko Pieretti. Io ho disattivato il profilo.

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