30 Maggio – Santa Giovanna d’Arco

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30 Maggio – Santa Giovanna d’Arco

La Pulzella d’Orleans, Giovanna d’Arco, nata nell’Epifania del 1412 e arsa viva oggi, il 30 maggio del 1431. Un’individualità sublime venuta ad incarnarsi nel piccolo villaggio di Domremy, dove una leggenda druidica preannunciava la venuta di una fanciulla, vergine, scelta dalle Fate.

La Pulzella d’Orleans, Giovanna d’Arco, nata nell’Epifania del 1412 e arsa viva oggi, il 30 maggio del 1431. Un’individualità sublime venuta ad incarnarsi nel piccolo villaggio di Domremy, dove una leggenda druidica preannunciava la venuta di una fanciulla, vergine, scelta dalle Fate.

Era necessario che la Fanciulla di Orléans avesse attraversato una specie di iniziazione inconsapevole per compiere la sua missione storica.

Riguardava un’iniziazione come ci viene descritta nella leggenda di Olaf Åsteson. Tali iniziazioni, per le quali erano necessarie determinate condizioni karmiche, potevano svolgersi nel periodo delle tredici notti tra il 25 dicembre e il 6 gennaio. Se la luce esteriore è al minimo delle forze, allora è possibile avere un’illuminazione interiore. Così Olaf Åsteson ha avuto vere esperienze spirituali nello stato di sonno durante tredici notti, che riporta poi davanti al portale di una chiesa, com’è mostrato nella Canzone dei Sogni.

Anche la Fanciulla di Orleans trascorse tredici notti come fosse in uno stato di sonno, cioè nel corpo di sua madre. Nell’ultima epoca prima della nascita l’essere umano è particolarmente accessibile alle influenze inconsapevoli del mondo spirituale.

Il 6 gennaio è nata la damigella d’Orleans.  Durante questo giorno tutti gli abitanti della sua città natale si sono riuniti perché qualcosa di abbastanza insolito doveva essere percepito nell’aura del villaggio.

Era la nascita della Fanciulla di Orleans, a cui è stato impiantato l’Impulso del Cristo proprio prima che vedesse la luce solare fisica.

– Rudolf Steiner “Scienza dello Spirito e il Mistero della Morte. Relazioni più profonde della storia europea”, Brema, 21 febbraio 1915

A soli 13 anni per intermediazione dell’Arcangelo Michael, viene ad incarnare il destino dell’Anima di Popolo francese e a permettere che i destini d’Europa si compissero nel modo corretto, con l’evoluzione dell’anima razionale affidata al popolo francese e quella dell’anima cosciente al popolo inglese. Fu Michael stesso a condurla a trovare una spada che fosse anche la sua croce. Per rappresentare la sua missione divina, fece fare uno Stendardo con il Fiordaliso a metà tra gli Arcangeli Gabriel e Michael. In lei, l’antica capacità veggente delle Sibille tornava in forma completamente cristificata.

La contro-immagine di Giovanna d’Arco fu Gilles de Rais, poi mitizzato in Barbablù, uno dei più grandi maghi neri della storia, alchimista e omicida seriale che tuttavia fu convinto dalla potenza della Pulzella e combatté al suo fianco.

Le cronache dell’epoca ricordano con stupore miracoloso come lo Stendardo di Giovanna fosse costantemente accompagnato da uno sciame di farfalle sui campi di battaglia. La Scienza dello Spirito spiega come queste siano il riflesso esteriore dell’attività elementale delle Fate, elementali dell’aria, a loro volta in connessione all’attività spirituale degli Arcangeli. Steiner annovera Giovanna tra gli araldi della corrente Micheliana e dunque Rosicruciana.

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Qui ritratta da Jean Bastien-Lepage nel momento in cui Michael, insieme a Santa Margherita e Caterina compare per ispirarla al suo destino.

 

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